Lo sposo di Adele fu licenziato dal villino insieme con le altre persone di servizio; così il matrimonio di Adele sarà anticipato. Ella andrà ad abitare un villaggio vicino a questo; la vedrò spesso. Con me resterà il vecchio Bortolo che mi ama, che è forse il solo essere su la terra che mi ami davvero. Una volta c'era anche Wise; ma ora è lontano. Dove sarà?.. Forse qualche amico di casa l'avrà preso con sè e gli farà la carità del nutrimento!.. Povera bestia affezionata e fedele!..
Sento squillare il campanello. Oh Dio! sono le sorelle Marri che vengono a prendermi!.. Mi tocca andare allo stabilimento, in mezzo a la gente chiassosa e lieta!.. Come rifiutarmi se non c'è mezzo di resistere alle insistenze di queste ragazzone?.. Coraggio, e via. E si scherzi e si rida e si ricevano gli omaggi degli oziosi e si accarezzi la speranza d'un avvenire brillante con l'accettare lo sfacciato omaggio del fatuo e ardito Svarzi. Ciao, cara; e te beata che vivi tranquilla in codesto collegio, via della società che dicono bella!
tua LUCIA.»
* * *
Allo stabilmento, quel giorno, Lucia non era d'umore da tollerare le occhiate, i susurri, i sorrisetti con cui veniva ricevuta da che si sapeva del fallimento e più non si ammirava nè si invidiava in lei l'ereditiera.
Non volle sentirsi mortificata; non volle rinchiudersi nell'avvilimento. Per un inesplicabile senso di rivolta, quasi di sfida, volle invece apparire indifferente, anzi non curante. Era forse dignitoso che ella mostrasse le sue angustie a quella gente verso la quale non aveva nè vincoli nè simpatia?… La sua anima aveva forse bisogno della compassione, e magari del compatimento degli estranei?… Perchè non era più la ricca signorina Ferretti, perchè era anzi quasi povera, avrebbe dovuto tenersi in disparte, far pompa di inutile accasciamento, vergognarsi quasi?
Entrò a testa alta, bellissima nel vestito scuro, il volto animato da interno eccitamento, gli occhi sfolgoranti. Impose con il contegno, attirò con il fascino della bellezza, della grazia, della disinvoltura.
Allo Svarzi, che le fu tosto vicino, come di solito, parlò ridendo, celando l'ironia sotto la frase improntata a leggerezza, mascherando le punture, le piccole insolenze con la leggiadria dello spirito acuto e garbato.
Così insolitamente tollerato, lo Svarzi andava in solluchero; gli lucevano gli occhietti stupidi, si impettiva, rimbeccava con freddure, pavoneggiandosi. Diventò presto così melenso, così ridicolo, che Lucia ebbe voglia di mortificarlo in mezzo a tutti con una frase piccante. Ma si ricacciò in petto la frase insieme con la voglia; e per avere un momento di respiro, sedette al piano e attaccò con bravura, a memoria, un pezzo brillante.
Si fece un improvviso silenzio nel salotto. Tutti ascoltavano ammirati, strascinati da quella foga allegra, che metteva il brio nei cuori.