Si insegnerebbe ai bambini che il fatto di avere due occhi che vedono, due orecchie che odono, due piedi che camminano, sono altrettante fonti di felicità. Imparerebbero a rallegrarsi di tutto: C'è il sole — che gioia! Piove — che bellezza! Tira vento — che allegria! Fa caldo — che gusto! Fa freddo — che piacere!
Nel mio corso per gli adulti vi saranno altri esercizi: Sono innamorata — quale estasi! Non sono innamorata — che tranquillità!... Ho tanta gente d'intorno — che divertimento! Sono tutta sola — che pace!... Sono giovane — che giubilo! Sono vecchia — che riposo!... E così via.
E tutti i frequentatori dei corsi, i grandi come i piccoli, dovranno tutti i giorni e a tutte le ore dire a sè stessi e agli altri: — Io sono felice! — Solo così sapranno di esserlo; e solo sapendo di esserlo lo saranno.
Si dirà che questa è una specie di felicità.... forzosa. Ma non c'è come farsi delle abitudini! E, come ci si esercita negli sports, o nelle lingue estere, così si può esercitarsi alla gratitudine e alla letizia, e formare un'abitudine preziosa: l'abitudine della felicità.
Le lezioni si dividerebbero in corsi speciali. Le lezioni sulla «Felicità nell'Amore», per esempio, sarebbero senza dubbio assai apprezzate e frequentate....
Espongo queste teorie a Dora, che le ascolta con scettico sorriso. Ma a questo punto m'interrompe:
— Tu affermi delle cose insensate, — dice. — La felicità nell'amore è una contraddizione in termini. L'amore, lo sanno tutti, è sinonimo di sofferenza.
— Chi non ama, — sentenzio io — non può essere felice.
— E chi ama, — ribatte Dora — non può essere che infelice.
Ma io non mi lascio turbare da questi cavilli. — Le classi di Felicità nell'Amore, — continuo imperterrita, — saranno le più ardue, ma saranno anche tra le più utili. Le allieve di questo corso si divideranno in due categorie: quella delle «Amate» e quella delle «Amatrici». La grande maggioranza delle donne appartiene senza dubbio a quest'ultima categoria; ma vi sono donne che, per caso fortuito o per qualità intrinseche, appartengono alla prima.