Carducci crollò il capo. — Appunto. Non è necessario, — disse seccamente.

— Ma sì che è necessario! Vi bacio quando arrivate per la gioia di vedervi, e alla partenza per il dolore di lasciarvi.

Carducci scosse di nuovo rabbiosamente il capo, e fece il suo gesto abituale d'impazienza battendosi un dito sul labbro per farmi tacere. Se non era che il vetturino ci guardava credo che avrei pianto.

Salimmo in carrozza per andare al suo albergo; io ero molto mortificata e non parlai.

— Sei guarita? — diss'egli dopo un poco.

— Sì, — mormorai.

— Ti ho promesso un regalo.

— Ma allora ero ammalata.

— Io non prometto per promettere, — disse Carducci iroso. — Ti ho promesso un regalo e lo avrai.

— Che regalo? — feci flebilmente.