— Ho pensato che ti darei un cavallo.

Un cavallo! Io subito ebbi l'impulso di gettargli le braccia al collo, ma memore dei suoi divieti me ne astenni. Gli afferrai la mano.

— Quando?

— Subito, — disse lui.

Subito!... Mi sentii mancare.

— E dove si compera un cavallo?

— Non lo so, — disse Carducci. — Domanderemo al cameriere del Savini. Tanto, bisogna far colazione.

Fermò la carrozza all'Albergo Àncora dove sempre alloggiava e vi lasciò le valigie; indi proseguimmo fino alla Galleria.

Al Savini il cameriere, il maître d'Hôtel e il direttore ci dissero che i cavalli si comperavano al Tattersall. Anzi, mandarono subito ad avvisare il proprietario, cavalier Rossi, che ci saremmo andati.

A tavola mi colse un dubbio.