— Sì, sì! m'ami! — E gli accarezzavo i capelli, mentre dentro la tigre mi lacerava e mi sbranava.
Allora egli mi è caduto ai piedi. — Dimmi che cosa debbo fare! Che cosa vuoi che faccia? Io non ti capisco. Non so perchè soffri, non so perchè dici che ti rendo infelice.
— Non lo so neppur io, — risposi singhiozzando.
Allora egli mi chiuse tra le braccia come fossi una bambina. — Vuoi che lasciamo tutto? Vuoi venir via con me? Vuoi?... Vuoi che si vada lontano dove nessuno ci conosce a vivere insieme per sempre?
. . . . . . .
Mio Dio, mio Dio! Vi ringrazio.
Partire con lui!... Andare lontano, dove nessuno ci conosce! Vivere insieme!... per sempre!...
La tigre è morta.
(LUI)
«Alea jacta est». Partirò con lei.