L'intera Compagnia si radunò intorno al camerino N. 12, con consigli e suggerimenti. La signora Clotilde, avviluppata in un ampio accappatoio prestatole dal baritono, tremava e piangeva in un angolo, presentando invero lo spettacolo della più.... nera disperazione.

Tutti offrivano consigli, unguenti, vasetti, bottigliette. Si provò a strofinarla colla vasellina, colla lanolina, colla benzina, col sapone al pomice, col sale e il limone.... I Giapponesi suggerirono una mistura d'alcool e di latte caldo. Il padrone dei cani ammaestrati suggerì la terebentina collo spirito canforato. Nulla valse....

La signora Clotilde fu portata a casa in carrozza, accompagnata dalla canzonettista Belga che aveva buon cuore, e dalla Pace Imperante sul Mondo che aveva voglia di ridere.

Si telegrafò a tutti i Cafè-Chantants di Parigi, chiedendo nuove di Alabama Loo. Invano. Certo ella aveva cambiato nome e colore.

Si fecero richieste in tutte le farmacie americane, si telegrafò a New-York, a Washington e a Chicago. Invano.

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Lugubre, truce, colla sua faccia nera e la sua gamba bianca, la signora Clotilde, chiusa in due camere, aspetta fosca e depressa la lenta azione del tempo.

E infatti, adagio, a poco a poco, col passare dei mesi, la tinta va lievemente rischiarandosi. Dal caffè moka scuro ha preso qua e là una tinta khaki.... e si spera che forse, tra un anno o due anni....

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Una profonda malinconia incombe sulla casa, interrotta a rari intervalli da improvvisi e pazzeschi scoppi di risa.... È l'Amico (l'unico ammesso in quella tragica dimora) che tratto tratto non sa frenare la sua crudele, spasmodica ilarità.