Ma questo non è tutto. Nove volte su dieci quell'appellativo la indurrà non soltanto a comporsi un'espressione intonata all'epiteto; ma inclinerà anche la sua anima alla blandizia.

A poco a poco, ella prenderà la consuetudine — direi quasi il vizio — di essere adorabile e adorata, di effondere intorno a sè luce e letizia, di sentirsi il sorriso sempre presso alle labbra, la carezza sempre dentro alla mano, e la bocca sempre «di perle piena e di rose e di dolci parole».

.... Così, quasi per incanto, pronunciando queste due parole evocatrici di raggi e di lucentezze, ecco che il mondo intorno a noi si riempirà tutto di fate luminose.

V.
Quella che Landru non uccise

Parigi, 26 Novembre.

.... Uscivo questo pomeriggio dalla Direzione del Matin, dove ero andata a salutare l'amabile De Jouvenelle e la sfolgorante Colette, allorchè il vecchio usciere — un sorridente cerbero che conosco — mi fermò, e additandomi una donna che in quel punto scendeva le scale uscendo dagli uffici di redazione, susurrò misterioso: — Sa chi è quella signora?

Io non lo sapevo; ed egli, abbassando ancor più la voce, mi informò:

— È quella.... che Landru non uccise!