Egli fece un balzo in avanti e mi afferrò le braccia; il suo terribile viso era vicino, vicino al mio.... Sentii che la mia ultima ora era venuta. Mi balenò il pensiero che era questa la morte, la morte strana, la morte trasecolante che avevo desiderato....
E glielo dissi! Gli gridai sulla faccia — forse con un senso istintivo che questo solo mi poteva salvare — la mia voglia di morire.... di morire sgozzata da lui che sapevo assassino!
— Uccidetemi! uccidetemi!... ho bisogno di morire così! Mettetemi le mani alla gola.... e stringete! Stringete! Cacciatemi le unghie nelle carni....
E rantolavo di voluttà.
Egli indietreggiava da me con gli occhi sbarrati.
— Che donna! Che donna! — esclamò. — Mio Dio! che donna!...
Sentii ch'ero salva. Sentii che in quell'uomo mostruoso sorgeva per me qualche cosa che somigliava alla passione....
Fuori era già notte; e pioveva. Si udiva lo scroscio della pioggia nel giardino, e il vento correva mugolando intorno all'ampia casa.... mentre quell'essere nefando mi svelava gli abissi della sua anima demoniaca.
Parlava piano, chino in avanti, accarezzandosi la barba colle mani scure e sottili.
— Tu mi hai capito, tu sola! — sussurrava. — Tu sai che gli altri uomini quando vedono una donna si domandano: «Come sarà quella donna nell'amore?» Ebbene, io no! Io, quando vedo una donna, mi domando: «Come sarà quella donna.... nella morte?» Si dibatterà come una furia, con urli orrendi che bisognerà soffocare? O si torcerà con piccoli gemiti e strilli, come un cagnolino che si tortura?... Il bisogno di veder morire le donne che mi piacciono è in me come una frenesìa, come un parossismo di desiderio....