All'ora del tramonto andavano in barca sul lago. Aldo, ritto presso alla vela, le sorrideva; e il cielo dorato serviva di sfondo al suo profilo.

— Oh! — sospirava Nancy, guardandolo e congiungendo puerilmente le mani. — Potrò dunque guardarti finchè i miei occhi saranno sazii di te! Finchè la tua bellezza mi sarà entrata nell'anima! La tua bellezza, Aldo, mi duole! qui, — e appoggiava la mano sul petto, — mi duole, mi esalta, mi strugge.

Aldo capiva benissimo, e approvava con calmo compiacimento.

Fecero delle lunghe gite, a Premeno e a San Salvatore; e, siccome Clarissa rifiutava di accompagnarli, fu Carlo che, molto seccato, faceva loro da « chaperon ».

In breve giunse Valeria. Nancy, rosea e radiosa, andò a riceverla all'imbarcadero. Valeria la baciò con molte lagrime.

— Oh, bimba mia! bimba mia! — disse; e in cuor suo avrebbe voluto che questi diciassette anni fossero stati un sogno, e che le sue braccia materne potessero ancora cingere, protettrici, la testolina della sua creatura.

Nel giovane amore di Nancy, Valeria riviveva i suoi dolci giorni di fidanzata; e Tom risorse nella sua memoria, e fu a tutte le ore con lei. Quante volte, su quello stesso lago azzurro, Tom l'aveva condotta collo zio Giacomo nella piccola barca chiamata « Luisa »! Con le lagrime agli occhi Valeria pregò Aldo e Nancy di venir con lei a vedere se non si potesse trovare quella barca, proprio quella!...

Trovarono infatti tre « Luise », ma Valeria non riusciva a riconoscerle; tutti e tre i barcaiuoli però affermarono di ricordarsi perfettamente di lei; e ricevettero, con scappellate e sorrisi, l'aspettata mancia.

— Capisco, — riflettè Valeria, ch'era molto commossa, — che non possono essere stati tutti e tre.

E Aldo soggiunse ridendo: