Il treno palpitò e si scosse; poi si avviò lento; poi con battito affrettato pulsò fuori dalla tettoia della stazione. E per Nancy gli addii e gli evviva e i fazzoletti sventolanti furono lasciati indietro, fermi nel suo passato.
Essa allora sollevò verso lo sposo i teneri occhi illuminati di pianto.
Ora dunque le porte del giardino sognato s'aprirebbero al tocco della sua bianca mano consacrata. La chiusa anima di Aldo le si svelerebbe alfine.
Ora per lei le fonti di luce e i laghi di mistero, e le non vedute spirituali rose!
XVIII.
Nancy e Aldo avevano prescelto Parigi per meta del viaggio di nozze; poichè, quando Valeria aveva suggerito la Svizzera, Aldo aveva dichiarato che di marine e di paesaggi lui ne aveva « pranzato e cenato ». Inoltre Clarissa aveva detto a Nancy:
— Mia cara, se ci tieni ad avere una percezione chiara della vita, e una mente bene equilibrata, pensa ad essere sempre vestita bene. Non è che quando abbiamo la coscienza di essere impeccabilmente abbigliate, che abbiamo la calma, abbiamo la chiarezza, abbiamo l'imperturbabilità.
— Davvero? — disse Nancy.
— Davvero, — disse Clarissa. — E non c'è che un sarto al mondo: Paquin. Se non si è vestite da Paquin, tanto vale girar nude.