Tom e Valeria decisero di non correre rischi. Una mattinata nevosa, si misero tutti in viaggio per Landquart; ivi Tom doveva lasciarle proseguire da sole, il dottore avendogli raccomandato di tornare subito a Davos. Ma a Landquart la bambina piangeva, e Valeria piangeva; dunque Tom saltò nel treno con loro e disse che le accompagnerebbe fino a Zurigo; colà lo zio Giacomo sarebbe venuto a prenderle per condurle in Italia.

— Allora sarete sane e salve, mie due povere scioccherelle sperse, — disse, cingendole tutt'e due con braccio protettore, mentre il treno li portava giù verso le nebbie. E porse alla sua piccolissima bimba un dito, a cui la minuscola mano si avviticchiò.

Ma Tom non arrivò mai a Zurigo. Ciò che vi arrivò era una forma inerte e terribile, colle membra abbandonate e la bocca piena di sangue.

Valeria pianse, e la bambina pianse; e una folla di impiegati e di curiosi si radunò intorno a loro. La bambina pianse, e Valeria pianse; ma Tom non poteva più consolare le sue due povere scioccherelle sperse.

Gli trovarono nella tasca il testamento:

« Valeria, my darling; lascio a te tutti i miei beni terreni. Conduci in Inghilterra la bambina. Fammi seppellire a Nervi, vicino a Sally. Mi hai reso molto felice. — Tom. »

... Questi erano i ricordi di Valeria, mentre camminava nel mite sole inglese, e piangeva amaramente sotto l'ala del vecchio cappello di Edith.

Giunta ad un ponticello gettato sopra un torrente, Valeria si fermò, appoggiandosi al parapetto; e, come si sporgeva a guardar giù, il cappello di Edith le cadde dalla testa, battè sull'acqua e seguì il filo rapido della corrente.

Valeria lo rincorse lungo la sponda, ma il cappello, girando in mezzo all'acqua, si fermò contro un sasso sporgente. Valeria gettò dei fuscelli e dei ciottoli per farlo muovere, e finalmente, galleggiante e frivolo, esso riprese la sua via... Valeria corse lungo la sponda in pendìo, scivolando sull'erba bagnata e sui sassi umidi; e il cappello sobbalzava e dondolava laggiù, sulle minuscole onde, con un lungo nastro nero teso dietro di sè, come un magro braccio invocante.

Dove il torrente piegava verso un bosco di faggi il cappello girò con esso, e dietro al cappello Valeria.