— « Donnez-moi ma valise », — disse Nancy.
— « Donnez-lui sa valise », — disse il facchino.
— « Eh!, on va la lui donner », — disse il conduttore, arrampicandosi lentamente sulla scaletta dell'omnibus. Poi tirò giù la valigia. — « Voilà la valise ». — E la pose in terra.
Nancy disse al facchino di prenderla. Ma tanto lui come il conduttore si mostrarono assai sorpresi.
— « Quoi »? — disse il conduttore, — « et moi donc? Pas de pourboire »?
Il facchino sorrise, sputò, e disse a Nancy:
— « Faut lui donner son pourboire ».
Allora Nancy diede cinquanta centesimi al conduttore, e disse al facchino di portare la valigia all'Hôtel des Colonies. Egli se la caricò sulla spalla e s'avviò prontamente. Salì rapido la scalinata che conduce alla piazza del Casino.
Nancy lo seguì, con Anne-Marie aggrappata alle sue gonne. Appiè della scalinata sedeva una donna con una cesta di aranci, e ne profferse a Nancy. Ma Nancy disse: « non, merci », e proseguì frettolosa. Ma Anne-Marie voleva un'arancia. Era stanca, e aveva fame, e si mise a piangere. Allora Nancy tornò indietro e comprò un'arancia. Poi, presa in braccio la piccina, si affrettò su per i gradini dietro al già lontano facchino.
In cima alla scalinata si fermò, guardandosi dintorno.