— Che cosa fa di bello, lei, a New York, signor Della Rocca?
Aldo, colla coda dell'occhio, vide, in fondo alla tavola, scattar su come una viperetta disturbata la testa bionda della signora Van Osten. Ma, senza guardarla, aveva già capito. Questa era una manovra di Van Osten! Voleva mettere alla prova la prudenza del suo impiegato.
Aldo lo fissò ben dritto negli occhi.
— Faccio un lavoro letterario, — disse. E soggiunse — molto interessante.
Van Osten non disse che: — Ah? davvero? — e poi si volse a parlare con altri.
Ma Aldo sentì che era contento. Ora, davvero, il congressista sapeva di avere al suo impiego un uomo di discrezione e intelligenza a tutta prova.
Terminato il pranzo, quando gli uomini raggiunsero nel gran salone le signore, Aldo vide gli occhi della signora Van Osten che lo chiamavano. Egli andò a sedersi al suo fianco e le parlò delle opere di Boito. A grande sua sorpresa ella si mise a ridere, chinando il capo come se arrossisse.
— Perchè diamine fa così? — pensò Aldo, e si guardò intorno.
Vide in fondo alla sala il marito che la guardava.
Accanto a lui una donna magra e modernizzante li osservava anche lei. Aldo la udì che diceva a Van Osten: