— Sì.
— Ne siete certo? Ne siete certo?
Il giovanile petto un po' scarno, ansava.
— Sì, certissimo, — disse Aldo.
— Vi ha veduto? Vi ha veduto venir qui, e non è tornato indietro?
Le sottili labbra si fecero più strette. Aldo, guardandola, la trovò quasi brutta. Pareva una piccola edizione disseccata e striminzita della signora Doyle.
— Giovine volatiletto occidentale, — disse Aldo fra sè.
Ma ecco entrare il domestico col caffè sopra un grande vassoio d'argento, e dietro di lui un altro domestico colla panna e lo zucchero sopra un altro grande vassoio d'argento.
E l'opulenza, e l'atmosfera di placida potente ricchezza vinse l'anima di Aldo. I suoi sensi soddisfatti nuotavano nel benessere, ed egli si disse che per quanto magra, per quanto secca, per quanto striminzita ella fosse, egli poteva rendere al volatiletto occidentale il suo amore.
Quando i servitori si furono ritirati Aldo sentì che doveva parlare. Bisognava pure che dicesse qualche cosa. Fortunatamente si ricordò che in altre occasioni — trovandosi solo di fronte a una donna ancor poco conosciuta — egli si era servito di una frase, semplice in sè, ma di un effetto istantaneo e sicuro. Si chinò un poco in avanti, e disse a bassa voce: