Sì: l'effetto anche stavolta fu sicuro ed istantaneo, anzi, più istantaneo di quanto Aldo se l'aspettasse.

— Ditelo ancora, ditelo ancora! — sussurrò rapidamente la signora Van Osten. — Mi piace sentirvelo dire. Ditelo ancora, fate presto!

— Marjorie! — esclamò Aldo, chinandosi ancor più verso di lei, nel momento stesso in cui la porta si apriva e il marito entrava.

Subito ella si volse, rovesciando all'indietro il viso con atto folle ed estasiato.

— Oh, Bertie! Sei tornato? — disse, e rise.

Aldo la guardò stupito. Nella sua voce e nel suo riso egli aveva udito una nota che riconosceva. L'aveva udita in altre voci di donna, quella nota tenera e selvaggia, di tortorella e di tigre!

Quella nota tremula e tubante gli vibrò nel cervello col clangore d'una fanfara! Era l'amore!

E amore sfolgorava nelle verdi iridi chiare rivolte al viso torvo e corrucciato del marito.

Allora Aldo comprese perchè egli si trovasse lì. Comprese in che modo e a che cosa egli aveva servito alla piccola Van Osten. E guardando la fronte corrugata e le poderose spalle del signor Van Osten, più che mai egli si disse che venti dollari erano pochi...

Aldo non rimase più che qualche istante, durante i quali assunse un atteggiamento di tristezza amara e silenziosa. Era precisamente l'atteggiamento che la signora Van Osten desiderava, ed ella gli fece, quando potè, un piccolo cenno di approvazione.