E per Aldo non ebbe che pietà.
Trasse da sotto il letto il suo vecchio baule, e vi ripose con rimorso e compassione le cose che gli appartenevano: i suoi pochi libri; le sue spazzole e il suo pettine rotto; le vecchie scarpette di vernice che portava in casa invece di pantofole; qualche pacco di sigarette.
Quando, aprendo il suo armadio, vide che era quasi vuoto, e che Aldo aveva già portato via tutti i suoi abiti nuovi, ella ebbe un piccolo sorriso triste. E ricordò ch'egli le era parso molto pallido quando quel mattino le aveva detto addio.
Come aveva fatto a procurare quei cinquecento dollari per lei? Da chi?
Allora, subitamente, Nancy s'inginocchiò.
Accanto al baule aperto di Aldo e alle sue povere vecchie cose, Nancy pregò per lui come egli nella sua lettera l'aveva pregata di fare.
Quando si alzò, chiuse il baule, e vi chiuse dentro anche il ricordo di Aldo, che non doveva più essere vivo in lei.
Anne-Marie parve quasi non accorgersi dell'assenza di suo padre. Ne parlò talvolta, nel modo indifferente e gaio che hanno i bambini. Poi non ne parlò più affatto.
Minna girò per la casa con gli occhi rossi e il naso gonfio, e dopo qualche giorno i conti della spesa giornaliera segnarono un inverosimile rialzo.
Nancy pagò tutti i suoi debiti; comprò delle vesti per sè e per Anne-Marie, e diede congedo a Mrs Johnson.