« Buon giorno, mio tenebroso Sconosciuto.

« Sono in campagna, seduta su un muricciuolo di sassi, e non vedo che lontane colline e sonnecchianti campi. Nel sole v'è un ronzìo di insetti che mi fa impallidire e rabbrividire. Odio con grande odio pauroso gli insetti che ronzano.

« Perchè non siete qui? Ho in testa un grande cappello bianco con nastri ceruli, e una sciarpa cerula mi cinge la tenue vita. Sembro l'eroina di una novelletta vecchio stile. E nessuno mi vede. E i prati sono pieni di fiori; ed io li colgo e non so a chi darli. In tutte le soavi e semplici leggende, quando l'eroina è seduta su un muricciuolo, con un cappello bianco e una sciarpa cerula, ecco — inaspettatamente — il Prince Charmant passa, la vede, s'arresta....

« Ahimè! nella vita non è così. La vita è un pesante romanzo moderno in cui appare e scompare tanta gente superflua e soporifica; e in cui l'eroina ha degli amanti noiosi, che si assomigliano tutti come una fila d'ometti tagliati nella carta. E invano vi si aspetta l'inaspettato.

« Io sono qui sul muricciuolo con la mia sciarpa cerula, mentre voi siete a tremila miglia lontano da me....

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« Buon giorno, ancora. Sono sempre qui su quest'isola, a vivere di cose ingenue: d'erbaggi, e di tramonti, e di ricordi di cose che non furono. Voi siete una cosa che non fu. Forse per ciò vi ho sempre nella mente.

« Alla gente che vedo sempre, non penso mai. A voi che non vedo mai, penso sempre.

« Mi chiedete conto dei miei amanti. Mi domandate perchè ne ho. Semplicemente perchè trovo che mi abbelliscono! Un amante è una specie di cosmetico: la bellezza di una donna dipende interamente da quanto essa è amata.

« I miei amanti hanno dunque la loro utilità; ma non posso dire che siano divertenti. Vestono una grigia uniforme di mestizia; e s'intragraffiano e s'intramangiano, come animali tristi. E i loro discorsi sono lunghi e lugubri intorno a cose lugubri e lunghe — come sarebbe la morte e la durata eterna dell'amore.