— Che importa come, e chi? Con cento dollari si hanno tutte le fotografie e tutte le notizie che si vogliono. Dicevo che allora, avendo capito ciò che volevate, mi sono detto: « All right! ». Mi presterò al gioco. « Je marcherai », come dicono i francesi. — Et j'ai marché!
Un lungo silenzio.
— E adesso, che cosa volete?
Nancy non rispose. Piangeva, colla faccia chiusa nelle mani.
— Volete continuare a vivere in America? Vi piace l'America?
Nancy fece cenno di no.
— Perchè piangete? — Egli le prese il polso, e le tolse una mano dal viso.
Nancy alzò su di lui gli occhi rossi e lagrimosi.
— Piango — disse con voce spezzata — perchè tutto è rovinato! Tutto, tutto ciò che era bello... è stato tolto... da ogni cosa... Sì, ero povera, sì, ero infelice, e inventavo quelle bugie nelle mie lettere. Ma credevo che voi... che voi mi amaste, come Jaufré Rudel. E mai, mai, mai non ero stata tanto felice come allora, amandovi così traverso la lontananza... quando eravate lo Sconosciuto... Ma adesso... tutto è spezzato, tutto è rovinato... E voi avete sempre creduto che avevo bisogno di denari... cioè, sapevate che avevo bisogno di denari... e poi... e poi avevate quella orribile fotografia... e credevate... — qui Nancy fu scossa da singhiozzi deboli e disperati, — e credevate ch'io fossi così!
— Sicuro, — disse Jaufré Rudel. — Credevo che foste proprio così.