Essa non sapeva come rispondere. Rideva e piangeva, dicendo:
— Grazie! Oh, grazie! grazie!
Ed ecco, finalmente! — erano in carrozza tutt'e due, strette l'una all'altra, tenendosi abbracciate. Lo sportello fu chiuso, e cento visi ridenti si affacciarono intorno ai vetri.
— Salutali, — disse Nancy, — Salutali colla mano.
E Anne-Marie li salutò colla mano, e coi fiori, e con tutte e due le mani, ridendo e battendo le dita contro i vetri.
Le grida d'evviva della folla spaventarono i cavalli che si rizzarono scalpitando, e partirono al galoppo per le notturne strade.
Ecco, erano sole. Nancy aveva messo il braccio intorno alla sua bambina e la testina bionda le posava sul petto. Il Guarnerius era ai loro piedi, e tutti i fiori erano caduti dalle mani di Anne-Marie sulla cassetta nera che pareva una piccola cassa da morto.
Così s'allontanarono dal fragore e dalle luci, e traversarono le buie strade silenziose tenendosi strette, senza parlare.
Dopo un gran pezzo Anne-Marie disse:
— Ti è piaciuto il mio concerto, Liebstes?