Aveva imparato da Fräulein il tenero appellativo tedesco.
— Sì, — sussurrò Nancy.
— Ho suonato bene?
— Sì, piccola cara! piccola mia!
Un lungo silenzio.
— Sei felice, Liebstes?
— Sì, sì, sì! Sono felice, — disse Nancy.
XXI.
Non era passata una settimana che già Nancy aveva scoperto che è ardua cosa essere la madre di una celebrità. Torrenti di lettere le piovevano in casa, e tutte domandavano delle risposte; diluvi di estranei le invadevano il tranquillo appartamento nel Vinohrady e tutti s'aspettavano di essere ricevuti.