In quella vastità piombo e rovino.

O mare, mare! quanto sei piccino!

LIED.

(Da H. Heine)

La mano tua mi posa, angelo bello,

Qui sovra il cor: lo senti, che rumore?

Entro dimora un falegname: — Amore!

Che batte e batte a colpi di martello. —

E notte e giorno a colpi di martello

Mi sta la bara fabbricando in core.