Io l'adoro in ginocchi!

Tremante al suono delle sue parole,

Vinta dal glauco riso de' suoi occhi.

Ciò che a noi serbi l'avvenire, ignoro;

Quali nuove dolcezze,

Quale follìa di baci e qual tesoro

D'estasi strane e non sognate ebbrezze

Noi strapperemo al minaccioso fato,

D'indovinar non tento.

Ma un rancore profondo ed implacato