Myosotis bionda, Leslie biondissima, vagavano fantastiche e sognanti in un mondo d'azzurre irrealità. Credevano ai miracoli e alle visioni, ai poeti e alle fate, agli angeli e agli umani.

Avevano l'abitudine gentile di parlare colle cose immateriali e inanimate.

— Buon giorno, primavera! — diceva Myosotis quando, uscendo al mattino, scorgeva in fiore gli alberi di mandorlo e di pesco.

— Buon giorno, sole, hai dormito bene? — chiedeva Leslie.

E alla luna nuova facevano sempre un inchino e molte raccomandazioni perchè portasse il bel tempo.

Al primo foraneve in Febbraio, alla prima violetta le bimbe facevano gran festa; e la prima rosa che si schiudeva nel giardino, la baciavano come se fosse un'amica tornata dopo lunga assenza.

— Non bisogna parlare colle cose inanimate — ammoniva Miss Jones.

— Inanimate? — chiedeva Leslie un poco stupita. — Siete certa che non hanno anima le rose?...

Miss Jones non ne era certissima.

E le bambine continuarono a salutarle.