L'adorato Totò non rispose.

— E Moses? — chiese la signora, volgendosi a guardare un enorme gatto bianco, che gonfio e torpido sul tappeto, russava come un vecchio signore troppo pingue. — È contento?

— Sì, sì; è contento, — disse il giovane, imbronciato; — ma se non ero io, nessuno ci pensava.

E alzandosi e stirando le lunghe membra, traversò la chiara e vasta sala e si affacciò alla vetrata.

— Cos'è accaduto, Totò, per infastidirti così? — chiese Lady Randolph seguendolo alla finestra.

J'ai le cafard, — rispose Totò.

— Ma perchè?

— Perchè sono stucco e stufo.

— Non di me, — fece Milady, appoggiandosi con tenerezza al suo braccio.

— Di te, sì, di te! E delle giraffe, e di Gerardo, e di Moses, e di quanti siete. Mi uscite da tutti i pori.