Leslie dal suo posto si sporse un poco avanti. — Che cosa c'è? — chiese alla sorella, sogguardando il personaggio patrizio.

Questi interpose: — Sa forse anche lei, signorinetta, il significato della parola «desiderio?».

Ma prima ch'ella potesse rispondere comparve sul palcoscenico il tenore, e subito le note gli squillarono dal petto, chiarosonanti come oro che batte sull'argento.

«Nur wer die Sehnsucht kennt

«Weiss was ich leide....»

intonò egli nel timbro d'una tromba chiarina.

E per le due più giovani tra le ascoltatrici non vi furono più desideri, non vi furono più pensieri. Quelle note colmavano ogni lacuna nella loro anima, cullandole in un vago, infinito incanto....

E ancora non s'erano riavute da quell'estasi, che già appariva, correndo — lieve come un petalo di fiore portato dai venti — la danzatrice Vera Sheremetzkaja.

Era scalza e avvolta in diafani veli. E danzò. Danzò, aerea e scintillante, come danza un raggio di luna sull'acque....