Totò fu galante. — Oggi per la prima volta rimpiango di non essere Sua Altezza Reale, — disse. — Avrei voluto ricevere quel saluto. — E avvicinandosi un po' più e affondando in quegli occhi infantili lo sguardo, quello sguardo profondo e languido col quale soleva turbare fino al deliquio le «giraffe»: — Si può sapere com'era? — domandò.
— Ecco, — spiegò Leslie gravemente, — Miss Jones diceva che voi ci avreste steso «con lenta regalità» la mano; allora noi dovevamo prenderla e, con profondissimo inchino, far l'atto di baciarla.... badando però di non baciarla davvero!
— Oh, guarda! — rise Totò. — Che crudele restrizione!
— Non era facile, — disse con un sorriso Leslie, — ma a furia di provarlo con papà....
Myosotis la interruppe: — Sir Ottavio Tottenham ci crederà molto sciocchine....
— Ma no, ma tutt'altro, — fece Totò, assai divertito.
— Oh Dio! — esclamò Leslie, mortificata. — E dire che Miss Jones ci ha tanto raccomandato di non fare le zucche campestri!...
In quel frattempo Lady Randolph Grey, radiosa e regale, cercava per le sale il dottor Harding; lo trovò rifugiato in un angolo, solitario e pensoso. Vedendola, egli si alzò e le stette dinanzi, alta figura distinta e dignitosa nonostante la sua vecchia palandrana.
Alle effusioni di Lady Randolph Grey egli rispose col suo consueto sorriso calmo e melanconico.