— No, — rispose la cameriera, — Milady ha detto che è meglio, poichè ci sono visite a pranzo, che loro si vestano prima di scendere.
Myosotis si turbò un poco. — Molte visite? — chiese timorosa.
— Cinque, — rispose laconica la donna, andando verso un grande armadio a specchio.
Myosotis e Leslie si guardarono. Che effetto farebbero in questo ambiente i loro vestitini di mussola rigata fatti da Miss Knox?
— E le nostre valigie?... — chiese Myosotis guardandosi intorno.
— Non occorreranno, — rispose la donna.
Aveva aperto un armadio ed ora ne toglieva — oh meraviglia! — due vesti, una veste di velo celeste per Myosotis, una veste di mussolina bianca per Leslie; e nel fondo dell'armadio si scorgevano allineate molte scarpette di raso di tutti i colori, e su uno scaffale nell'armadio vi erano ammonticchiate delle calze di seta variopinta, e su un altro scaffale della biancheria iridescente e diafana come se fosse fatta di nuvole e di schiuma.
— Ma come?... Ma per noi! — esclamò Myosotis, stupefatta.
— Sì, sì; per loro, — disse la vecchia.
Leslie, quasi incredula davanti a tante meraviglie, congiunse le mani in un piccolo singulto di gioia.