— Bel tipo, Dafne Howard! — disse il diplomatico. — Ha poi lasciato la sua ballerina russa?

Totò alzò il capo.

— Da un pezzo, — disse, secco secco.

— Stasera, ad ogni modo, viene qui col colonello Weisz, — osservò Lady Randolph, sogguardando con un sorriso Totò.

Questi si strinse nelle spalle.

— Se credete che me ne importi!... Mi usciva da tutti i pori, quel mostro, — disse.

Nel silenzio che seguì si udì la soave vocina di Leslie.

— Verrà qui un mostro stasera? — chiese essa con curiosità al suo grigio e macilento vicino.

Quello rise. — Ma no, anzi; è una persona assai decorativa, Dafne.

— Dafne?... — disse la fanciulla; — è un signore o una signora?