Come se avesse percepito la sua presenza, anche l'uomo davanti a lui si arrestò d'improvviso e rimase immobile come in ascolto. Ma non si voltò indietro; fu Raimonda che, forse avvertita da lui, si volse a guardare chi li aveva seguiti.
Scorgendo Alberto ella ebbe un piccolo sussulto; quindi, a grande sorpresa di lui, portò rapida un dito alle labbra come per imporgli il silenzio. Rivolta al compagno, disse a voce chiara ed alta:
—È il barcaiuolo.—Poi si trasse in disparte facendo cenno ad Alberto che passasse davanti a loro.
Egli esitò; ma lanciato uno sguardo allo sconosciuto vide brillare sotto l'ala del cappello di feltro un paio di grandi occhiali azzurri. Comprese che era cieco. Allora senza una parola ubbidì alla silenziosa ingiunzione di Raimonda. Essa gli lanciò al passaggio un fuggevole sorriso.
Alberto oltrepassò rapido i due e giunto al ponte Isabella volse a destra e tornò in città.
Chi poteva essere costui?... Raimonda non aveva mai parlato di un amico o di un parente colpito da questa sventura...
Quella sera si recò da lei; la trovò pallida e commossa.
—Hai pianto!—disse lui, scrutandola.
Ella chinò il capo.
—E quel giovane d'oggi, chi era?