La donna non rispose subito; allora egli ripetè la domanda.
Ella esitò ancora un momento prima di pronunciare il nome.
—Adriano Scotti,—disse finalmente.
—Adriano Scotti... non mi è nuovo quel nome,—meditò Alberto, mentre nelle chiare pupille di lei lampeggiava uno sguardo inquieto.—Adriano Scotti... Non ricordo più che cosa ho udito sul suo conto. Qualche storia strana...—E rivolto a lei:—È un cieco di guerra?
Ella scosse il capo.
—No,—disse affrettatamente. E subito lo trasse a sedere accanto a lei e gli parlò di un nuovo quadro di Giulio Graziani ch'ella aveva veduto alla Promotrice.
—Giulio Graziani! quell'imbrattamuri! quell'anamorfo sgorbiatore!—esclamò Alberto; e si lanciò in una disquisizione critica veemente ed arguta, durante la quale Raimonda, cogli occhi trasognati fissi in lui, pensava a tutt'altro.