«Peccato!» sospirò Chérie scotendo la vezzosa testa.
«Sentite... sentite un po' che mani,» disse Giorgio stendendogliele perchè essa le toccasse.
«Poveretto!» disse Chérie.
[pg!154] «Ma sentitele!» insistè Giorgio. «Sono gelide.»
E Chérie colla punta d'un dito gli toccò la mano.
«Gelide, davvero,» affermò con profonda commiserazione. E allora Giorgio rise, e rise anche lei.
«Vi assicuro,» confessò il prestigiatore, «che sono nervoso; straordinariamente nervoso. Ho anche il batticuore.»
«Possibile!» fece Chérie.
«Sì, sì, un terribile batticuore,» disse Giorgio; e sospirò profondamente. «Ricordatevi che ve l'ho detto. Farò una figura barbina.»
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