Lulù è malata ed io sono molto in pensiero per lei. Ne sarà causa questo clima inglese, perchè a dir vero anch'io non mi sento bene come mi sentivo a Bomal. Provo spesso uno strano malessere, un indescrivibile senso di languore; e talvolta ho delle vertigini in cui tutto sembra turbinare intorno a me.
Poi per certe cose e certe persone provo una invincibile ed irragionevole antipatia. A pranzo mi accade che quando Mary porta in tavola delle vivande o dei dolci che nei primi giorni del mio arrivo qui mi parevano eccellenti, provo un tale orrore che devo stringere i denti e fare un grande sforzo per non alzarmi e fuggire dalla stanza.
Ma ciò che vi è di peggio è che anche verso le persone più care provo la stessa inspiegabile [pg!166] avversione. C'è per esempio Giorgio Whitaker, così gentile e buono.... ebbene, non so dire ciò che soffro quando egli mi si avvicina. E' come un brivido di terrore che mi percorre alla vista delle sue spalle gagliarde, delle sue mani forti ed abbronzate, de' suoi occhi grigi che pure mi guardano con tanta bontà. Non so spiegarmi questo senso di raccapriccio invincibile ed irragionevole.
Che le ansie ed angoscie patite nei mesi scorsi mi abbiano sconvolto il cervello?...
Ma torniamo a Luisa. Vedendola da qualche giorno così pallida e smarrita mi dicevo che certo stava in pena per Claudio, da cui non avevamo più notizie. Ma ecco che l'altro giorno ci è giunta da lui una cara lettera, allegra e rassicurante. Ebbene — da quel momento in poi Lulù sembra star peggio di prima.
E' vero ch'egli è stato ferito ma — come scrive egli stesso — c'è quasi da rallegrarsene, poichè la ferita non è grave, e nell'Ospedale a Dunkerque egli è lontano da pericoli maggiori.
E' stato colpito al ginocchio e potrà forse rimanere zoppo. Ma — dice lui — questo che cosa conta? Di salute, grazie al cielo, sta perfettamente bene.
Naturalmente m'aspettavo che Lulù partisse [pg!167] subito per andarlo a trovare. Era facile ottenere il permesso, e Claudio le ha anche mandato i denari per il viaggio. Invece no; Luisa non ci pensa neppure. Anzi piange e si dispera ogni volta che gliene parlo.
Di notte poi non dorme mai.
Siamo vicine di stanza e quando mi accade di svegliarmi nella notte, la sento di là che piange, o che prega a bassa voce, o che cammina in su e in giù.