Poi il dottore mi ha fatto varie domande; e mentre gli dicevo tutto ciò che mi sentivo, lui tossicchiava e diceva: «Uhm... Già... Sicuro.»
Finalmente ho visto che dava un'occhiata alla signora Whitaker; questa si è alzata subito ed è uscita conducendo via Mirella.
Rimasto solo con me, il dottore mi ha fatto cenno d'accostarmi, poi mi ha preso con molta dolcezza la mano.
«Mia povera figliola,» disse, «avete qualche cosa da confidarmi, non è vero?»
Lo guardai spaventata e perplessa. «Perchè, perchè dice questo?»
Egli non rispose ed io m'impressionai più ancora. «Sono molto malata, dottore? Sto forse per morire?»
«Ma no, ma perchè dovreste morire?» disse [pg!189] lui. «Non si muore —» poi s'interruppe e tacque.
«Ma cosa c'è? Si tratta forse di Mirella? Ha qualche cosa di grave Mirella?» chiesi tremando.
«Ora parliamo di voi, non di Mirella,» ribattè il dottore è la sua voce mi parve quasi severa. E aspettò un poco ch'io parlassi, ma io non sapevo che cosa dire. Finalmente dopo aver tossito con aria impacciata riprese: «Mia povera, cara figliola. Io sono vecchio.... sono padre....» E di nuovo s'interruppe come se stentasse ad esprimersi. «Conosco tutte le miserie e tutte le tristezze della vita. Potete confidarvi in me.»
«Oh! grazie!» risposi. «Lo so. Lo credo.»