«Sì, sì, questo lo so,» disse lei con un'ombra d'impazienza negli occhi. «Prosegui.»

Allora le ho parlato anche di Florian. Ho detto quanto era buono e bello, e che eravamo fidanzati. [pg!192] E piansi amaramente narrandole la mia paura ch'egli possa essere morto.

Ella mi sollevò il viso tra le mani e mi guardò profondamente negli occhi.

«E' stato lui?» chiese.

Io non compresi ed ella ripetè la sua domanda.

«E' stato lui —» esitava come cercando l'espressione — «è stato lui a farti torto?»

«Torto? Perchè?» domandai. Ella mi guardava fisso negli occhi ed anch'io la guardavo cercando di comprendere cosa intendesse dire.

«Ti ha ingannata?»

«Ingannarmi, lui? Oh, no!» esclamai..«Florian non inganna. Egli è leale e fedele come un santo!»

Ero quasi sdegnata ch'ella avesse potuto farmi una simile domanda. Florian che non ha mai guardato, non ha mai pensato ad altra donna che a me! Ingannarmi!