Sì. Incontrarono Mademoiselle Veraender, la maestra di scuola. Questa le guardò, trasalì, poi facendosi di fuoco in viso, passò dall'altra parte della strada. Poi incontrarono Madame Linkaerst con sua figlia Clairette, compagna di scuola di Chérie. La ragazza diede un'esclamazione [pg!299] di gioia nel riconoscerle, ma la madre la prese bruscamente pel braccio e svoltò con lei in una via laterale. Incontrarono quattro soldati tedeschi che fumavano e parlavano ad alta voce tra di loro; questi si fermarono a guardare con curiosità l'infermiera della Croce Rossa americana; poi guardarono Luisa; poi Chérie, col suo bambino in braccio.

Uno di loro fece un'osservazione e gli altri dettero in una grande risata. Si fermarono tutt'e quattro in mezzo alla strada a guardare le tre donne, e quello che pel primo aveva parlato, fece con la mano un gesto di saluto a Chérie.

«Was haben wir da? Ein Vaterlandskindlein, gewiss!»

E gettò un bacio al piccino.

Tre o quattro monelli che correvano dietro ai soldati beffeggiandoli e imitando la loro andatura arrogante, videro quel gesto e l'interpretarono colla malizia che caratterizza il monello d'ogni paese. Anch'essi si misero ironicamente a gettare baci a Chérie e al bambino, gridando: «Petit boche, quoi?... Fi donc le petit Prussien!»

Chérie tremava come una foglia.

Un uomo che passava, zoppo e non più giovane, comprese la situazione e rincorse i ragazzi [pg!300] col suo bastone. Allora altra gente si fermò. Qualcuno tra essi riconobbe Luisa e Chérie; ma nessuno le salutò; nessuno sorrise al bambino nella sua cuffietta coi nastri ceruli e il suo mantello ricamato.... Tre o quattro oziosi seguirono le donne fino alla stazione, ridacchiando e lanciando frizzi grossolani ed insultanti.

Mary Elliot partì. Fu una triste separazione.

Allora Luisa e Chérie tornarono a casa silenziose, facendo un gran giro per evitare le strade più frequentate. Mentre risalivano il viottolo ombroso dietro la casa, Luisa volse uno sguardo alla cognata e si sentì stringere il cuore. Povera piccola Chérie! Quanto era bambina ancora, nonostante i suoi diciannove anni! E come triste, spaurita e vergognosa! Come aiutarla? Quale conforto porgerle? Quale speranza?

Nessuna! Nessuna! A meno che il bambino morisse.