«Sur le pont

«D'Avignon

«On y danse

«Tout en rond....»

. . . . .

Chérie era rimasta sola col suo bambino che le dormiva fra le braccia.

Ella aveva sentito uscire Luisa; l'aveva udita chiudere la porta esterna; per un istante anche il suono dei suoi passi che s'allontanavano leggeri e frettolosi le era giunto all'orecchio, tanto era silenziosa e deserta la via.

Ed ora Chérie era sola; sola coi suoi pensieri.

Ecco. Luisa andava a prendere Mirella. Tra poco sarebbero ritornate insieme. Bisognava venire ad una decisione. Che cosa doveva fare Chérie? Come poteva incontrarsi con Mirella? Andarle incontro col bambino tra le braccia? Ah, mai, mai!

No, bisognava nascondersi, nascondersi col bambino perchè Mirella non lo vedesse. Certo, come diceva Luisa, la povera Mirella non avrebbe detto nulla — nulla, cioè, che orecchio umano [pg!313] potesse percepire. Ma l'anima di Mirella che cosa avrebbe detto? Chi poteva sapere ciò che Mirella vedeva o non vedeva? Come essere certi che non fosse capace di vedere, di ricordare, di odiare, forse, come Luisa odiava? Ah, Chérie sentì che tale odio — l'odio silenzioso di quella piccola anima di mistero — sarebbe anche più terribile, più impossibile a sopportare che non l'esecrazione palese di Luisa.

Già, era possibile anche questo strazio. Mirella, la piccola Mirella, vedendo quegli occhi strani, chiarissimi, spalancati nel viso del bambino — forse ricorderebbe.... Ricorderebbe l'uomo che l'aveva martirizzata, che l'aveva torturata e legata alla ringhiera, legata col piccolo viso folle rivolto all'uscio.... già, proprio a quest'uscio dalla tenda rossa....

Sì, potrebbe essere così. Il ricordo e l'orrore tornerebbero alla mente smarrita di Mirella ogni volta che scorgeva quei grandi occhi chiari del bambino.... Chérie abbassò lo sguardo per vederli; in questo momento erano dolcemente socchiusi, mentre la testolina s'annidava assonnata sul petto materno.

Chérie si chinò sopra la sua creatura, baciò i biondi capelli e gli occhi assonnati e la piccola bocca dolce. E che importava a lei se tutti l'odiavano? [pg!314] Essa lo amava, lo amava coll'amore di tutte le mamme, lo amava d'un amore fatto più grande dalla sofferenza, dalla disperazione, dalla vergogna.