Mirella balzò a sedere sul letto cogli occhi spalancati e lucenti. «Cos'è?» Poi gridò forte: «Mamma! dimmi cos'è?»
Luisa accorse. «Zitta, cara, zitta,» disse chinandosi su di lei e baciandola.
«Ma cos'è?» insistette la bambina. «Voglio sapere! E' un temporale? O sono i nemici?»
«Ma no, piccola cara, no!» la rassicurò Chérie, accorsa anch'essa. «Sono i nostri cannoni, che sparano appunto per tenerli lontani.»
[pg!68] Mirella lasciò ricadere il capo sul guanciale e le chiome di seta bionda si sparsero tutt'intorno al piccolo viso.
Dopo un attimo riaprì gli occhi.
«Ma vorranno venir qui, i tedeschi?»
Vi fu un silenzio. Poi Chérie disse: «Che idea!» e Luisa soggiunse: «Mai più!»
«Ma... hanno voglia di venir qui?» insistette Mirella, cogli occhi che si appesantivano.
«E che cosa verrebbero a fare, scioccherella?» balbettò Luisa colle labbra pallide. «Che cosa potrebbero volere in questo piccolo villaggio?»