«Ma.... i denari?...»
«Fa presto!» gridò Chérie.
«Fa presto!» strillò anche Mirella battendo i denti.
«Ma come possiamo...» balbettò Luisa, toccandosi con mano tremula la gonna di trine, «come possiamo andare per il mondo vestite così?»
«Non importa — non importa — andiamo! Facciamo presto! mio Dio! facciamo presto!...»
Ma Luisa sembrava paralizzata e impietrita dal terrore.
«Adesso verranno... verranno,» mormorava fissando con occhi folli la finestra frantumata. Le pareva che nell'oscurità di fuori pulsassero e tuonassero le tremende parole di Florian: «Oltraggio, violenza e strage.... oltraggio, violenza e strage.»
D'improvviso un gigantesco fascio di fiamme si alzò nel cielo, illuminando la stanza d'un fantastico bagliore. Quindi un'immane esplosione scosse la casa fino alle fondamenta.
[pg!71] Con un grido Luisa afferrò Mirella e si slanciò fuori dalla stanza. Chérie le seguì scendendo a precipizio le scale. Ma un'altra esplosione le arrestò, folli di panico, sul pianerottolo. La casa tremava, i vetri della scala cadevano in mille frantumi intorno a loro.
Pazze di terrore si rifugiarono nella sala d'entrata.