«Dov'è questo dottor Brandès?»
Partito nella notte del 3 luglio.
«Per la frontiera?»
[pg!75] No; probabilmente per la capitale. «Ma,» soggiunse il giovane ufficiale, lanciando una fuggevole occhiata alle tre donne, «sarà facile accertarsene.»
«Bene. E c'era un nostro incaricato qui?» chiese il capitano.
«Sì. Un certo Fritz Müller di Löhrrach.» Chérie fremette e strinse più forte la mano di Luisa.
«Dov'è questo Müller?» domandò il capitano guardandosi intorno.
«E' giù.... dabbasso: quel domestico,» spiegò il tenente, «che ci aprì la porta».
«Incaricatelo dei biglietti d'alloggio;» ordinò il capitano. «Si provveda per 125 uomini. Quanto a noi —» prese di mano al giovane la carta e la rigirò per guardare il piano della casa disegnato a tergo del foglio — «vediamo un po'... Tre stanze a questo piano... quattro di sopra.... Glotz!» disse, volgendosi all'altro ufficiale, un sottotenente giovanissimo che gli stava dietro, muto e impalato — «Lei venga con me. E porti due uomini.»
Glotz salutò rigido.