«Froh — mit — mir!» ripetè lui dondolandosi sui piedi e fissandola truce traverso le palpebre semichiuse.

E cantò:

«Lebe, liebe, trinke, schwärme

Und erfreue dich mit mir.

Härme dich wenn ich mich härme

Und sei wieder

froh —

mit —

mir!»

Alle tre ultime parole cozzò il suo bicchiere contro quello di Chérie.

«Bevi!» comandò con voce terribile. «Se non bevi è un insulto che fai all'armata tedesca; un insulto che va punito.»

[pg!97] Con un singhiozzo Chérie si portò il bicchiere alle labbra.

Luisa piangeva torcendosi le mani. «Vili... vili....» gridava; mentre Mirella avvinghiata alle sue vesti fissava con occhi sbarrati la scena.

Il capitano Fischer guardò di sottocchi Luisa.

«Mia Samaritana....» balbettò colla lingua già spessa; «mia suora di carità...»

Si alzò e le si fece vicino con un ebete sorriso. Mirella si scagliò contro di lui come una piccola selvaggia.