«Le vostre bambine — voi avete delle bambine a casa vostra — ebbene, sono a letto, le vostre bambine! Dormono!... Sono al sicuro... Sono sane e salve, ben chiuse nella loro casa. — Che Dio ve le guardi! Che Dio ve le protegga! Ma voi, oh! abbiate pietà! Proteggeteci! Abbiate cura di noi!... Siate buono — siate [pg!99] buono!» E cadde prona davanti a lui colla testa a' suoi piedi, mentre la piccola Mirella, con rapide lacrime che le scorrevano per il sottile viso alzava lo sguardo implorante su di lui e gli toccava la mano colla piccola mano tremante.

Egli abbassò lo sguardo su quelle due figure inginocchiate ed aggrottò le ciglia.

Sì... è vero... Aveva pure a casa sua, in Mainz, tre piccole bambine, tre buone bambolette bionde. Eh, sì! Bene per loro che erano a Mainz e non nel Belgio. Ma per Dio! Erano delle bambine tedesche, quelle; mentre questa gente qui — Nemici erano... erano belligeranti. Borghesi, se si vuole, ma tuttavia belligeranti.

Il suo sguardo si abbassò su quel capo di donna curva ai suoi piedi, su quella testa bruna, su quelle esili spalle in sussulto.... Poi i suoi occhi si volsero e si fermarono sul bianco viso infantile che la bambina levava su di lui.

«Belligeranti....» brontolò; e tosto fece un cipiglio più che mai fosco ed arcigno. Poi d'un tratto il volto gli si contrasse; ebbe negli occhi un tremolio annebbiato.

«Via dunque!» ordinò con voce secca e rauca. «Via! Via subito! tutt'e due! Andatevene! Nascondetevi. In cantina — in soffitta — dove [pg!100] volete... Non andate fuori. Le strade sono piene di soldati ubbriachi. — Via!»

Luisa gli gettò le braccia intorno ai ginocchi e glieli baciò; gli baciò i piedi, nelle pantofole di Claudio, benedicendolo e piangendo di gratitudine; e Mirella sorrideva col serafico volto ancora inondato di lacrime e diceva: «Grazie! Grazie! Grazie!...» senza neppur sapere di che cosa lo ringraziasse.

«Ma — e Chérie?» Luisa ansante si volse a guardare quella figuretta, smarrita e piangente nella sua bianca veste, in mezzo ai due lubrici uomini briachi. «Non possiamo lasciarla....»

«Portatela via con voi!» disse Fischer, e traversando con passo risoluto la camera, prese Chérie per un braccio e l'allontanò dai due uomini.

«Ma come? Ma cosa fate, vecchio libertino?» urlò Feldmann con una grossa risata. «Si può sapere quante ne volete, voi? Non ve ne bastano due, vecchio porcospino che siete? Per tutti i diavoli! Questa qui la lascerete stare!»