«La lascerete stare anche voi altri,» tuonò il capitano. «Io le ordino di andar via.» E Fischer corrugò selvaggiamente le sopracciglia tentando di ristrappare Chérie alla stretta di Feldmann e di Von Wedel.

[pg!101] «Olà! siete impazzito?» disse Von Wedel andando vicinissimo a Fischer e guardandolo dall'alto in basso con fare provocante e minaccioso.

«Ho detto di lasciarla stare,» sbuffò il capitano; «questi sono i miei ordini. E voi, tenente Von Wedel, se non mi ubbidite dovrete rispondere a chi di ragione.»

«Vecchio scimmiotto! Vecchio cammello ammuffito!» urlò Von Wedel. «Ah! ne dovrò rispondere, io? Ma se siete ubbriaco, voi! Ubbriaco fradicio. E sono ubbriaco anch'io. E me ne infischio di voi e dei vostri ordini.»

E strappando il braccio di Chérie alla stretta di Fischer, lo spinse violentemente all'indietro.

«I vostri ordini....» balbettò l'inebbriato Feldmann, pronunciando a stento le parole e poggiando la sua mano sulla spalla stessa di Fischer per tenersi ritto, «i vostri ordini.... contraddizione diretta con altri ordini... ordini superiori.... che abbiamo ricevuti. Vero?... eh, Von Wedel?» E tentennò la testa, strizzando l'occhio a Fischer. «Sigillo della Germania.... da imprimersi sul paese nemico.... Sigillo della Germania.... Andatevene. Non venite qui a seccarci.»

[pg!102] «Non fate il vecchio cammello,» soggiunse Von Wedel col braccio intorno al collo di Chérie, che vacillava, livida, tramortita, cogli occhi semispenti.

«Vae victis! Se non siamo noi, sarà qualcun altro.» E additando Glotz: «Sarà quello scimunito lì! Guardatelo! Guardatelo già tutto arzillo ed aspettante! Arrectis auribus!... Vero, Glotz?... O allora saranno i nostri soldati ubbriachi,» e additò la finestra infranta, nera breccia aperta sul buio della notte. «Li sentite?...»

Fischer ascoltò. Di fuori i soldati mugghiavano «Die Wacht am Rhein

Il ragionamento di Von Wedel gli parve persuasivo.