«Pare dunque che la povera Lady Osmond li abbia.»
«Ma davvero?»
«Sicuro. Ed anche la povera signora Whitaker.»
«La signora Whitaker? E' possibile?»
[pg!120] «Li ha, li ha, ve l'assicuro io. E mi dicono che ne soffra assai.»
«Poveretta! Bisognerà ch'io vada a trovarla,» disse Lady Mulholland, in tono di sincera commiserazione.
Ma in quello stesso pomeriggio capitò da lei precisamente la signora Whitaker.
«Ah, mia povera, cara Teresa,» cominciò Lady Mulholland afferrandole le mani e stringendogliele con eloquente simpatia. «Come stai? Come ti senti? Ho saputo che anche tu...»
«Già, già,» e la signora Whitaker ritrasse un po' stizzita la sua mano. «Te l'hanno detto che li ho anch'io.» Vi fu un istante di silenzio. «Te lo confesso, non me li aspettavo lugubri a tal punto.»
«Lugubri?» esclamò Lady Mulholland. «Se non è che questo....»