Proprio in quel punto, nella sala vicina, si attaccava sul pianoforte uno dei soliti valzer dello Strauss, e sulla soglia del salotto appariva il ballerino che sapete.

— Signorina, — diss'egli, — venivo per l'appunto a chiedere....

— Non chieda nulla, per ora; debbo far prima una presentazione; — rispose Gabriella. — Non vorrà mica dolersene?

— Oh, le pare? S'immagini: rimango a' suoi ordini; — replicò il ballerino, inchinandosi.

Gabriella, appoggiata al braccio del Gonzaga, proseguì la sua via. Il ballerino seguitava a due passi di distanza, tutto mogio e contrito. Il conte Guidi, piantato in un angolo, aveva notato ogni cosa, le tenerezze maravigliose di Gabriella per quell'indiano baldanzoso, i discorsi infiammati, gli atti vivaci, e finalmente quel loro andar via a braccetto, come se ella si fosse legata per tutta la sera a quell'uomo. E si morse le labbra, il conte Guidi, e si torse ancora i baffi, masticando qualche cosa, che non doveva esser zucchero.

VII.

Andrea Manfredi stava rincantucciato, e non per sua elezione, credetelo, nel fondo di una galleria, tutta messa a piante di stufa, e che sarebbe parsa davvero una stufa, se non ci fossero state cinque o sei grandi lastre di specchi, poste in fila e incorniciate da liste sottili, quasi da nervature di bronzo dorato, dietro agli ombrelli diffusi delle felci arboree e delle latanie borboniche. In quell'angolo di galleria, poco lunge da una delle porte spalancate, donde veniva la luce viva e il lieto rumore della sala da ballo, il senatore Manfredi era stato sequestrato da un suo collega, chiamato non indegnamente il primo seccatore del Regno; uno di quei molesti personaggi, così frequenti in società, che hanno sempre qualche cosa da dirvi, e non vi lasciano, nella terribile continuità del discorso, neanche il tempo di dire: permettete, ho qualche cosa da fare. I dotti vogliono che sia una malattia; gl'indotti si contentano di dire che è una seccatura enorme. Certo è, lettori miei, che se tra i precetti cristiani v'ha quello di assistere gl'infermi, non ci troverete la raccomandazione di ascoltare i noiosi, mentre la scappatoia di farne un'offerta a Dio misericordioso non sarebbe punto conforme a quel sentimento di gratitudine che lega la creatura al suo creatore.

Il Manfredi stava là, come vi ho detto, dimenandosi invano fra le strette di un ragionamento pazzo, che in venti minuti aveva toccato un centinaio di punti, dalla legge per il riordinamento del Genio Civile, che il ministro Baccarini aveva presentata quel giorno in Senato, fino alla fabbricazione del solfato di chinina, e alle proprietà fosforescenti di questo sale, quando sia scaldato a cento, e poscia sfregato nel buio. Ma egli vide apparire la sua Gabriella, in compagnia d'un signore alto, dai baffi grigi, e diede una rifiatata di contentezza, poichè il suo martirio era sul punto di finire.

— Scusate! — diss'egli, interrompendo il discorso e mettendo avanti le mani, per allontanare il noioso. — Vedo mia figlia, che mi cerca. Ah! — soggiunse, osservando meglio il cavaliere di Gabriella. — Sei tu, veramente?

E corse incontro a Cesare Gonzaga, che aveva riconosciuto, ad onta degli anni molti, da cui erano abbastanza mutati ambedue.