— Ah, mio signore! — mormorò egli confuso. — Se voi sapeste....
— Orbene, parla, in nome di Dio! — gridò Arrigo, cui la reticenza dell'arciero avea dato una stretta violenta al cuore.
— Siamo stati assaliti; — riprese il soldato. — Abd el Rhaman è morto.
— Ma lo scudiero? Madonna Diana, insomma?
— Oh, v'intendo, messere. Noi tutti l'avevamo riconosciuta sotto quelle spoglie virili. Messer Arrigo, noi siamo stati colti alla sprovveduta e legati come cani, prima che potessimo opporre una valida resistenza. Due dei nostri compagni son morti; cinque feriti.... gravemente feriti.
— Ma lo scudiero, disgraziati! lo scudiero, vi domando!
— Calmatevi, messer Arrigo, calmatevi! Lo scudiero.... madonna Diana.... oh, perdonateci! Noi non ne abbiamo colpa; noi abbiamo fatto quanto era in poter nostro, per salvarla da quei ribaldi.... —
Caffaro giungeva in quel mentre, e proprio a tempo per raccogliere Arrigo tra le sue braccia. Se egli non era, il povero Carmandino precipitava di sella senz'altro.
— Che cos'è avvenuto? — domandò egli a sua volta, indovinando una disgrazia irreparabile.
— Ah, signore! — gridarono gli arcadori, facendosi intorno a lui lagrimosi. — Gli Assassini....