— Oh, non siate tanto superbo, messer Caffaro di Caschifellone! Non sono stato io solo ad invaghirmi della figliuola di Guglielmo Embriaco; e perchè dovrei essere sospettato io solo? Vi contenterò, dunque, e lo ripeterò. Sono il più debole, e avete ragione ad accusar me di un tradimento, che bene aveste potuto ordire anche voi.

— Io! Ah, tu l'hai confessato in queste parole; — tuonò Caffaro allora; — tu sei il ribaldo. Ardisci guardarmi in viso, e prender giudici tra noi questi valorosi. Quale è tra noi faccia di traditore?

— Certo, io non ho volto di femmina; — notò amaramente Gandolfo. — E poi, quali giudici son questi? I vostri soldati, messere.

— I tuoi concittadini, furfante! Ma va, tu non hai patria; tu non meriti che i figli di Genova riconoscano in te un loro fratello. Laggiù, — soggiunse Caffaro con accento solenne, — sulla via donde è partito Abu Wefa, il Gran Priore degli Assassini, laggiù è la tua patria. Infedele ai tuoi compagni, lo sarai anche al tuo Dio. Va, traditore, e ti accolga il nemico, e ti paghi il prezzo del tuo tradimento.

— È giusto! — gridarono gli arcadori. — Vada cogli Assassini, che ci hanno colti a tradimento nelle strette di Cades. Il suo posto è laggiù, se voi, signore, non ci consentite di far giustizia su lui.

— Questo non sarà mai; — disse Caffaro. — La spada del soldato di Cristo non si macchierà di un sangue così vile. Ed ora, andiamo a Gaza. I nostri compagni da troppi giorni ci attendono. —

La piccola carovana si rimise in cammino. Per un ultimo tratto di compassione, il bandito ebbe la sua parte di provvigioni, che finse di non vedere, mentre gli Arabi della scorta le deponevano a terra. Anche il suo cavallo gli fu lasciato; ma i suoi scudieri, invitati a rimanere con lui, non vollero saperne a nessun patto.

— Lo avete chiamato un infedele; — dicevano a Caffaro. — Non c'è vincolo di vassallaggio che possa trattenerci con lui. —

Arrigo da Carmandino non intendeva nulla, non si era avveduto di nulla. Lo ricondussero a Gaza, obbediente ed ignaro, come sarebbe stato un fanciullo.

La galea di Caffaro li accolse, e, sciolto il provese, si mise tosto alla via. Il vento spirava propizio alla loro navigazione, e otto giorni dopo raggiungevano l'armata, che stava sulle áncore davanti a Tortosa.