— Abbiamo tenuto dietro agli Assassini, come tu ci hai comandato.
— Si sono essi avveduti di nulla?
— Prima, no; uno di essi più tardi. Ma ce ne siamo impadroniti in tempo.
— In tempo! per che cosa?
— Per saper tutto di loro, mentre essi non sapran nulla di noi. Andavano verso le strette di Gades e noi li seguivamo da lunge. Tramontava il sole, quando li perdemmo di vista dietro una macchia di lentischi. Aspettammo le tenebre per seguitarli fin là, ed avemmo la fortuna di coglierne uno, lasciato in sentinella, prima che potesse dar l'avviso ai compagni.
— Lo avete costretto a parlare?
— Sì, mio signore. Sapemmo da lui che essi andavano verso il pozzo di Rehobot, per piombare sopra una carovana e impadronirsi di un giovane cristiano, lasciato in custodia ai cammellieri e a pochi arcadori della sua patria. Ma nello avvicinarsi alle strette di Gades avevano veduto che la carovana si era dal canto suo inoltrata fino a quel passo, e perciò, appiattati nella macchia, aspettavano la notte, per dar l'assalto col favor delle tenebre. Infatti, poco dopo udimmo le grida degli assaliti e lo strepito delle armi. Eravamo in pochi; del resto, tu non ci avevi mandato alcun cenno di romper guerra a costoro....
— No, e avete fatto bene a non entrar nella mischia. E sono venuti a capo del loro disegno?
— Sì, e tornarono ai cavalli, trasportando con sè i loro feriti. Per altro, ne dimenticarono uno, che si trascinò nella macchia dopo la loro partenza. Accorremmo ai suoi lamenti, e da lui, coll'aiuto del nostro prigioniero, abbiamo raccolto i particolari dell'impresa. Il giovane cristiano, che hanno rapito, non era altrimenti un uomo, bensì una fanciulla. —
Bahr Ibn era rimasto sbalordito. Già aveva indovinato che quella era la carovana lasciata indietro da Caffaro, ma era ben lungi dal pensare che una donna si trovasse con loro. Nè il signor di Caschifellone, nè Arrigo da Carmandino, gli avevano fatto parola di ciò. Per altro, lo Sciarif non durò fatica ad intendere che in quel colpo di Abu Wefa si nascondeva una vendetta, un tradimento di qualcheduno. Ma di chi? Quale dei nuovi arrivati al suo campo aveva potuto entrar tanto in dimestichezza col Gran Priore, per tirarlo dalla sua in quella orribile trama?