E voltato il cavallo, mosse alla volta di coloro che lo inseguivano.

— Ci hanno veduto, — diceva intanto Bahr Ibn. — A noi dunque! E tu, Zeid, ricorda le mie istruzioni.

— Non temere, sarai obbedito. —

Lo Sciarif spronò allora il suo corridore, ordinando a' suoi cavalieri di seguirlo, ma senza troppo ardore, per non insospettire maggiormente Abu Wefa.

Fu grande la meraviglia di quest'ultimo, quando riconobbe colui che meno s'aspettava di vedere.

— Tu qui? — gli disse. — Io ti credeva ancora a Tell el Kanat.

— Se tu ci rimanevi ancora una mezza giornata, — rispose lo Sciarif con aria tranquilla, — avrei potuto partire con te. —

Abu Wefa lo guatò con occhio sospettoso.

— Che cos'è avvenuto, — riprese, — perchè tu avessi a mutar consiglio così presto?

— Niente che io già non m'aspettassi, pur troppo! — rispose lo Sciarif, con un candore, che non riusciva tuttavia a disarmare Abu Wefa. — Un messaggio dell'Egitto, che mi ha tolto ogni speranza. Che cosa avrei fatto nel deserto, se non c'era più modo di tentar la fortuna contro l'usurpatore? Ho trovato buono il tuo consiglio; vado a Tortosa.