— Non lo ami più, forse? — dimandò Caffaro, che aveva notato quell'atto di ripugnanza. — Lo aver combattuto l'un contro l'altro da valorosi, l'essere vissuti così lungamente insieme, tu salvatore per lui ed egli ospite tuo, non sono dunque più nulla?

— Erano; — rispose Bahr Ibn, sospirando; — ora non più. La catena dell'amicizia è spezzata; le tenebre regnano tra noi due. Quando la luna passa sul disco del sole, anche la luce dell'astro maggiore si spegne, e il freddo invade le ossa. —

Caffaro chinò la testa senza far motto.

— Diana è in tuo potere? — diss'egli, dopo un momento di pausa.

— C'è; — rispose asciuttamente Bahr Ibn.

— E non pensi di lasciarla tornar libera ai suoi?

— L'amo; — replicò lo Sciarif, abbassando le ciglia.

— Che essa è la fidanzata di Arrigo?

— L'amo. Non m'intendi? L'amo. Ti parrà forse strano....

— No; — rispose Caffaro. — L'ho amata anch'io, ma ho saputo comandare a me stesso.