Per molti giorni e settimane, quella povera mesta non accennò il desiderio di ritornare sul doloroso argomento. Ma ognuno, al solo vederla, indovinava qual cura fosse presente nell'animo della infelice Diana.
Finalmente, un giorno, ella chiese di sapere per filo e per segno l'accaduto. Forse le si era snebbiata la mente e l'afflizione si era chetata un tratto nel suo cuore; forse una speranza le si affacciava allo spirito, una speranza lieve ed incerta, che un più assegnato racconto di tutti i particolari della espugnazione di Cesarea e un più diligente esame di tutti gli indizi raccolti dai compagni di Arrigo, avrebbe potuto rendere più salda, o far dileguare del tutto.
Ugo, il diletto fratello, si fece ad esporre partitamente le cose già dette in breve dal padre. Diana, sebbene rabbrividendo ad ogni tratto, come persona colta dalla febbre, pure ascoltò attentamente, e di molti particolari, che le erano sfuggiti dapprima, volle ripetuto il racconto.
— Infine, — diss'ella, quando si avvide che Ugo non aveva più altro a narrarle, — Arrigo da Carmandino non è stato più rinvenuto. Questo soltanto è accertato. —
Nicolao aggiunse, rispondendo alla tacita conchiusione del ragionamento di lei:
— Gandolfo del Moro lo ha riconosciuto tra i morti. —
Il cuore della fanciulla diè un balzo violento, a quell'accenno crudele e al ricordo di quel nome odiato, che, dall'ultimo ritorno dei crociati in poi, non le era più venuto all'orecchio.
— Consentite, sorella, — ripigliò Nicolao, — che il nostro amico Gandolfo vi racconti la cosa egli stesso. È doloroso, — soggiunse, notando il senso che la sua proposta aveva fatto sull'animo della fanciulla, — ma infine, se voi dovete sapere, e se è giusto, come io penso, che voi sappiate ogni cosa... —
Nicolao non ebbe tempo di finir la sua frase, perchè Diana, che a tutta prima non aveva saputo dissimulare un senso di ripugnanza, si era subito ravveduta e lo interrompeva a mezzo.
— Venga l'amico vostro, — diss'ella. — È ancora un omaggio alla memoria di Arrigo, che io ascolti chiunque mi parla di lui. —